{"id":684,"date":"2026-07-03T12:28:06","date_gmt":"2026-07-03T12:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/dinsi.it\/?page_id=684"},"modified":"2026-07-03T15:07:12","modified_gmt":"2026-07-03T15:07:12","slug":"i-laboratori","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dinsi.it\/?page_id=684","title":{"rendered":"I Laboratori"},"content":{"rendered":"<div data-colibri-id=\"684-c1\" class=\"style-723 style-local-684-c1 position-relative\">\n  <!---->\n  <div data-colibri-component=\"section\" data-colibri-id=\"684-c2\" id=\"custom\" class=\"h-section h-section-global-spacing d-flex align-items-lg-center align-items-md-center align-items-center style-724 style-local-684-c2 position-relative\">\n    <!---->\n    <!---->\n    <div class=\"h-section-grid-container h-section-fluid-container\">\n      <!---->\n      <div data-colibri-id=\"684-c3\" class=\"h-row-container gutters-row-lg-2 gutters-row-md-2 gutters-row-0 gutters-row-v-lg-2 gutters-row-v-md-2 gutters-row-v-2 style-725 style-local-684-c3 position-relative\">\n        <!---->\n        <div class=\"h-row justify-content-lg-center justify-content-md-center justify-content-center align-items-lg-stretch align-items-md-stretch align-items-stretch gutters-col-lg-2 gutters-col-md-2 gutters-col-0 gutters-col-v-lg-2 gutters-col-v-md-2 gutters-col-v-2\">\n          <!---->\n          <div class=\"h-column h-column-container d-flex h-col-lg-auto h-col-md-auto h-col-auto style-726-outer style-local-684-c4-outer\">\n            <div data-colibri-id=\"684-c4\" class=\"d-flex h-flex-basis h-column__inner h-px-lg-2 h-px-md-2 h-px-2 v-inner-lg-2 v-inner-md-2 v-inner-2 style-726 style-local-684-c4 position-relative\">\n              <!---->\n              <!---->\n              <div class=\"w-100 h-y-container h-column__content h-column__v-align flex-basis-100 align-self-lg-start align-self-md-start align-self-start\">\n                <!---->\n                <div data-colibri-id=\"684-c6\" class=\"h-text h-text-component style-728 style-local-684-c6 position-relative h-element\">\n                  <!---->\n                  <!---->\n                  <div class=\"\">\n                    <p>Dal Programma di \u201cTerapia Occupazionale\u201d finanziato dall\u2019allora U.S.L.N\u00b012 Pisa Settore Sociale (anno 1987-88) : \u201cL\u2019attivit\u00e0 principale era la decorazione su stoffa (bomboniere, biglietti augurali, canovacci, tovaglie, centri tavola\n                      , magliette, felpe e tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 decorare su stoffa).Le tecniche di decorazione erano quelle di pittura e venivano eseguite sia a mano libera che con l\u2019aiuto di mascherine . Secondo il principio della scomposizioni del lavoro\n                      in fasi , la decorazione veniva effettuata in un primo momento da qualcuno che fosse in grado di eseguire a mano libera il disegno; questo veniva poi dipinto nelle parti pi\u00f9 ampie da chi aveva meno manualit\u00e0 fine, nelle parti pi\u00f9\n                      piccole da chi era pi\u00f9 abile per capacit\u00e0 attentive di manualit\u00e0 fine e di precisione; infine qualcun altro effettuava le rifiniture del caso. Le persone con maggiore difficolt\u00e0 utilizzavano invece mascherine di carta autoadesiva\n                      (stencil) che garantivano contorni netti , precisi , alle forme da colorare ; talvolta la loro disposizione era gestita da chi poi dipingeva all\u2019interno , altrimenti da una seconda persona che collaborava e coadiuvava il lavoro.\n                      Anche i lavori eseguiti con l\u2019uso di mascherine di carta potevano essere soggetti a rifiniture da parte di terzi. In questo modo il lavoro finito era sempre il risultato di una collaborazione tra pi\u00f9 persone, disabile e non.<\/p>\n                    <p>All\u2019interno di questa esperienza ormai pluridecennale, l\u2019impegno costante \u00e8 stato sempre quello di operare in modo da permettere anche a disabili gravi la possibilit\u00e0 di realizzare semplici lavori.<\/p>\n                    <p>La scomposizione in fasi , la suddivisione dei compiti in base alle capacit\u00e0 residue dei singoli portatori di handicap, la collaborazione tra pi\u00f9 persone e quant\u2019altro apparisse necessario ed agevolare lo svolgimento del lavoro sono\n                      stati oggetto di continua sperimentazione e verifica da parte dei volontari impegnati nel laboratorio \u201d.<\/p>\n                    <p>Nel settore particolarmente pi\u00f9 sviluppato della pittura (<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">LABORATORIO DI DECORAZIONE E PITTURA SU STOFFA)<\/strong>&nbsp;utilizziamo i seguenti principi :\n                      <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Disegno di mascherine<\/strong>&nbsp;: a) ideazione : osservando disegni , si potranno creare le associazioni che permetteranno la realizzazione\n                      di figure pi\u00f9 o meno complesse da proporre successivamente . b) realizzazione della mascherina : con carta carbone e fissaggio con scotch , la figura viene ricalcata su carta autoadesiva che viene ritagliata (stencil) e direttamente\n                      \u201cincollata\u201d sul manufatto da elaborare . Le mascherine possono essere di due tipi : da dipingere interiormente o da dipingere esternamente. c) archiviazione delle stesse .\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Disegno di modelli<\/strong>&nbsp;: a) osservazione dei lavori precedentemente decorati b) ideazione di nuovi modelli propriamente detti con l\u2019uso\n                      di mascherine o con la bozza da eseguire a mano libera .\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Disposizione delle mascherine<\/strong>&nbsp;: per rendere ognuno pi\u00f9 autonomo fin dall\u2019inizio nel disporre le mascherine sugli oggetti da decorare,\n                      bisogna fare un allenamento riguardo alle disposizioni secondo criteri geometrici ; mascherine poste in successione , poste in successione ma con intervalli regolari (uso di spaziatore),mascherine disposte su una linea o su una superficie\n                      in modo simmetrico rispetto ad un asse o secondo una personale logica .Man mano che viene acquistato confidenza con la metodica , si riesce a valutare \u201ca occhio\u201d le distanze fra le mascherine.\n                      <br>\u2022 \u2022<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">&nbsp;Disposizione al lavoro&nbsp;<\/strong>: per garantire una sicurezza nella esecuzione della colorazione , si usa la carta di giornali che viene inserita\n                      sotto il disegno.\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Uso del colore<\/strong>&nbsp;: soprattutto in questa fase , bisogna essere precisi , ordinati , e puliti. Viene preparato il recipiente che conterr\u00e0\n                      il colore e il barattolo che permetter\u00e0 di sciacquare il pennello. Si fa molta attenzione ad usare il colore con parsimonia . Si usano colori idonei per la stoffa : alleniamo la composizione dei colori , osservando le variazioni\n                      cromatiche e la composizione delle stesse (miscelando i colori) .\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">La pittura<\/strong>&nbsp;: bisogna imparare a procedere nel riempimento degli spazi seguendo una successione dalle parte pi\u00f9 interna verso l\u2019esterno\n                      del disegno o viceversa , stendendo il colore in modo omogeneo soprattutto con i colori pi\u00f9 densi. Nel riempire gli spazi \u00e8 sempre bene guidare ad un certo ordine di procedimento guidando ad un lavoro pulito specialmente in prossimit\u00e0\n                      dei contorni delle mascherine che si devono eseguire con particolare attenzione , calma e precisione anche utilizzando eventualmente un pennello pi\u00f9 fine. A lavoro ultimato curare la pulizia della mascherina prima di toglierla, da\n                      fare utilizzando della stoffa arrotolata attorno al dito . Si abitua a controllare sempre di avere le mani pulite e di prendere la mascherina quando la si deve levare dal lavoro , facendo attenzione a non toccare le parti sporche\n                      e a non toccare il disegno eseguito. Una volta riempiti gli spazi da dipingere, si esegue la sfumatura di alcune parti : per ottenere ci\u00f2 , si deve lavorare su uno spazio dipinto di fresco, trascinando del colore diverso e stendendolo\n                      secondo un criterio ben definito , in maniera graduale (dal centro verso l\u2019esterno, o lungo tutto il bordo dall\u2019esterno verso l\u2019interno, ecc.).L\u2019allenamento viene fatto con figure inizialmente grandi e semplici e via via pi\u00f9 piccole\n                      e complesse.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Rifinitura<\/strong>&nbsp;: lavoro generalmente eseguito il gioved\u00ec pomeriggio. Si tratta di rifinitura con sfumatura o di contorni con tratti di\n                      colore pi\u00f9 definiti.\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Asciugatura e Fissatura&nbsp;<\/strong>: dopo la stesura del colore , lo stesso viene asciugato utilizzando un phon, abituando anche alla percezione\n                      del lavoro asciutto. Per la fissaggio, viene usato il ferro da stiro.\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Archiviazione<\/strong>&nbsp;: oltre a archiviare le mascherine , i lavori finiti vengono documentati fotografandoli e tenendo un \u201ccampionario\u201d da\n                      usare anche per ricevere ordini.\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Riordino conclusivo<\/strong>: alla fine di ogni mattinata , tutto il materiale viene rimesso in ordine con pulizia dei pennelli e chiusura ermetica\n                      dei colori non usati.<\/p>\n                    <p>Nel Laboratorio di Pittura , occasionalmente si sono avverate le condizione per eseguire piccoli lavori di&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">TAGLIO&nbsp;<\/strong>(con forbici) , o&nbsp;\n                      <strong\n                        style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">CUCITO&nbsp;<\/strong>su stoffa o cuoio.<\/p>\n                    <p><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Il laboratorio svolge attivit\u00e0 per 3 ore giornaliere (ore 9 &#8211; ore 12) dal luned\u00ec al venerd\u00ec dal giorno d\u2019inizio della scuola alla chiusura dell\u2019anno scolastico seguendone il calendario delle festivit\u00e0 : dal 1994 , l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 svolta anche di gioved\u00ec pomeriggio (salvo festivi) dalle ore 15,00 alle ore 18,00 momento in cui vengano effettuate le rifiniture .<\/em><\/p>\n                    <p>\n                      <br>\n                    <\/p>\n                  <\/div>\n                <\/div>\n                <div data-colibri-id=\"684-c14\" class=\"d-block style-732 style-local-684-c14 position-relative h-element\">\n                  <!---->\n                  <div 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Stessi orari del precedente laboratorio.<\/p>\n                    <p>In questo settore viene data grande importanza all\u2019igiene nelle varie tappe procedurali . La sequenzialit\u00e0 degli eventi viene proposta ripetutamente fino ad ottenere una graduale autonomia nel programmare le varie fasi di elaborazione\n                      della procedura.<\/p>\n                    <p>Viene realizzato o l\u2019impasto per la focaccia o la pasta fresca p.d. che viene successivamente stesa con apparecchio manuale per migliorare il coordinamento motorio . Vengono prodotte o tagliatelle o lasagne che vengono successivamente\n                      stese e confezionate in contenitori in alluminio \u201cusa e getta\u201d . Il prodotto finale viene in generale consegnato all\u2019utente che ha portato gli elementi base , affinch\u00e9 lo porti in famiglia per essere consumato, se vuole: altre volte\n                      , il prodotto finale diventa oggetto di gratificazione dell\u2019utente da regalare di volta in volta a varie figure che rientrano nel contesto della vita associativa od extra-associativa.<\/p>\n                    <p>E\u2019 stata iniziata recentemente il venerd\u00ec mattina un nuovo laboratorio di&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">ACCONCIATURA PARRUCCHIERA<\/strong>&nbsp;grazie all\u2019intervento volontario di\n                      un esperto qualificato : viene insegnato il taglio , la messa in piega su manichini inizialmente e poi su volontari ed anche fra utenti stessi . Si segnala l\u2019enorme effetto gratificante immediato di tale attivit\u00e0 .<\/p>\n                    <p>Un&#8217;altra delle aree di laboratorio \u00e8 finalizzata alla progettazione e realizzazione di lavori in legno od altri materiali, semplici restauri, riparazione e manutenzione di oggettistica varia ed altro (<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">LABORATORIO DI FALEGNAMERIA) .<\/strong><\/p>\n                    <p>Queste attivit\u00e0 si svolgono dal luned\u00ec al venerd\u00ec con orario che va dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 con ragazzi organizzati in piccoli gruppi di varia entit\u00e0 numerica e tipologica che sono guidati da un responsabile con l&#8217;aiuto\n                      di un o due altri volontari.<\/p>\n                    <p>Data la diversit\u00e0 dei problemi dei singoli ragazzi che frequentano il laboratorio, si \u00e9 cercato di attuare risposte quanto mai flessibili, diversificate ed adeguate alle esigenze educative che si sono rese evidenti\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Realizzazioni semplici<\/strong>&nbsp;ma gratificanti, ad esempio, con ragazzi che si trovano a dover sviluppare una maggiore attenzione, una migliore\n                      capacit\u00e0 di concepire e realizzare l&#8217;oggetto.\n                      <br>\u2022 \u2022&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">Realizzazioni pi\u00f9 complesse<\/strong>&nbsp;ed articolate con ragazzi che hanno acquisito maggiore dimestichezza con l&#8217;attuazione di progetti suddivisi\n                      in fasi quali la ricerca di informazioni, l&#8217;individuazione di priorit\u00e0, elaborazione di soluzioni diverse con aspetti positivi, negativi ed interessanti e quant&#8217;altro \u00e8 possibile elaborare.<\/p>\n                    <p>E&#8217; interessante rilevare come l&#8217;attivit\u00e0 non rimane confinata all&#8217;interno del laboratorio, ma \u00e9 rivolta anche e soprattutto all&#8217; esterno e nelle realt\u00e0 in cui vivono i ragazzi.<\/p>\n                    <p>I lavori in legno sono, ad esempio, realizzati su idee che nascono in casa propria o di conoscenti che hanno bisogno di un piccolo mobile o di qualche altro oggetto utile per la casa. Oppure sono gli stessi ragazzi che propongono soluzioni\n                      a piccoli problemi di natura pratica.<\/p>\n                    <p>E la costruzione di questi oggetti richiede il reperimento dei materiali occorrenti, degli oggetti di ferramenta, dei materiali di finitura da rivenditori dove ci si reca spesso e che gentilmente mettono la loro esperienza e la loro\n                      competenza a disposizione dei ragazzi.<\/p>\n                    <p>In generale attraverso lo svolgimento di queste attivit\u00e0 si cerca di conseguire molteplici finalit\u00e0 sul piano psicologico, relazionale e sociale.<\/p>\n                    <p>Lo scopo \u00e8 quello di fornire, oltre ad una attivit\u00e0 varia e gratificante, esempi e modelli di comportamento pi\u00f9 adeguati al conseguimento dell&#8217;autonomia personale, sostegno in questo difficile processo e regole di comportamento per\n                      un migliore inserimento nella vita di relazione.<\/p>\n                    <p>Viene inoltre promosso l&#8217;instaurarsi di rapporti e di frequentazioni tra i ragazzi anche al di fuori dell&#8217;ambito dei laboratori che rimangono comunque luoghi di riferimento e di accoglienza.<\/p>\n                    <p>Attivato anche nel giardino attiguo alla struttura , una attivit\u00e0 di \u201c<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">GIARDINAGGIO<\/strong>\u201d che permette , tempo permettendo , di raffinare alcuni lavori\n                      di manipolazioni e di abilit\u00e0 manuali.<\/p>\n                    <p>Dal 1997 , il marted\u00ec pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 18,30 viene svolto un&nbsp;<strong style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: 700;\">LABORATORIO TEATRALE&nbsp;<\/strong>presso il Centro Giovanile Salesiano\n                      del CEP Pisa in collaborazione con varie realt\u00e0 del quartiere: questa esperienza di \u201cdrammatizzazione corporea\u201d \u00e8 svolta in una struttura \u201caperta\u201d al quartiere in cui \u00e8 inserita (il CEP) con frequenti momenti di socializzazione globale\n                      . La scelta dell\u2019uso del teatro nasce dalla convinzione che il teatro :<\/p>\n                    <p>\u00c8 occasione di integrazione fra persone di diverse tipologie che si trovano a interagire per un obbiettivo comune\n                      <br>Ha funzione di stimolo con effetto terapeutico , offrendo la possibilit\u00e0 di sviluppare le potenzialit\u00e0 individuali\n                      <br>Offre la possibilit\u00e0 di affrontare il contatto con un \u201cpubblico\u201d , superando cos\u00ec ogni forma di timidezza e educando ad un graduale processo di autostima.<\/p>\n                    <p>Nello scorrere degli anni , si \u00e8 notato un tangibile progresso nei ragazzi che hanno preso parte al laboratorio , in particolare per quanto riguarda la dimensione relazionale e l\u2019apprendimento delle diverse tecniche di espressione\n                      teatrale. Lo spettacolo \u00e8 il risultato di un laboratorio teatrale che vede all\u2019opera persone di diversa et\u00e0 , anche disabili , in un progetto che intende fare uso del Teatro come \u201c sfondo per integrare \u201c . Lo spettacolo rinunciando\n                      all\u2019uso del linguaggio parlato ( riduttivo e selettivo per l\u2019espressione di tutte le componenti della Compagnia ) valorizza il linguaggio del corpo e dei corpi in relazione , della musica e dei simboli ( linguaggi indubbiamente pi\u00f9\n                      universali ) .\n                      <br>\u2022 Nel 1997 partecip\u00f2 la Scuola dell\u2019Infanzia Montessori del CEP Pisa con un progetto di \u201clibro dipinto su stoffa\u201d con elaborazione di uno spettacolo teatrale ( \u201cIl gatto con gli stivali\u201d \u2013 Teatro 20+1 CEP Pisa ).\n                      <br>\u2022&nbsp;Nel 1998 \u00e8 stato messo in scena un \u201cmusical\u201d sul tema della pace ( \u201cCosi \u00e8 se vi pace\u201d \u2013 Teatro Verdi Pisa) ,\n                      <br>\u2022&nbsp;nel 1999, in collaborazione con alcune persone facente parte dell\u2019AGESCI di Pisa , \u00e8 stato realizzato uno spettacolo \u201cUna casa aperta al mondo \u201c \u2013 Teatro Verdi Pisa, affrontando il tema della mondialit\u00e0.\n                      <br>\u2022 Nel 2000 , \u00e8 stato realizzato un nuovo \u201cmusical\u201d con tema il ciclo della vita nell\u2019Uomo e nella Natura ( \u201cLe stagioni della vita \u201c \u2013 Teatro Verdi Pisa) , musical con la collaborazione di due classi della Scuola Elementare Collodi\n                      di Pisa .\n                      <br>\u2022 Nel 2001 , sempre in collaborazione con la Scuola Collodi di Pisa , \u00e8 stato realizzato il musical \u201cAli per \u2026\u2026\u201d sul tema della libert\u00e0 . Lo spettacolo prevedeva una \u201cprova\u201d aperta a tutte le realt\u00e0 scolastiche della Citt\u00e0 e dei\n                      Centri Diurni del Territorio : al termine dello spettacolo i registi , alcuni operatori e alcuni dei ragazzi protagonisti del Laboratorio sono stati a disposizione del pubblico per un dibattito che offriva la possibilit\u00e0 di conoscere\n                      ed approfondire l\u2019esperienza del laboratorio stesso dal punto di vista educativo.\n                      <br>\u2022 Nel 2002 l\u2019argomento affrontato sempre con la stessa collaborazione delle Scuole Collodi \u00e8 stato quello del dialogo interreligioso con il musical \u201c Nel nome di \u2026. \u201c realizzato al Teatro Verdi con la modalit\u00e0 della \u201cprova\u201d aperta\n                      a Scuole e Centri Diurni .\n                      <br>\u2022&nbsp;Attualmente , \u00e8 in corso di allestimento con la stessa collaborazione un musical sul genio inventivo dell\u2019Uomo nel Tempo ( giugno 2003) .<\/p>\n                    <p>Come negli anni precedenti , \u00e8 stato riproposto , in collaborazione con alcune figure dell\u2019AGESCI di Pisa, una esperienza con lo scopo di migliorare l\u2019autonomia di vari utenti : l\u2019autonomia \u00e8 stata applicata agli spostamenti cittadini\n                      tramite i mezzi pubblici o ad esperienze di vita comunitaria in brevi \u201ccampi\u201d .<\/p>\n                    <p>Recente esperienza , peraltro molto positiva , \u00e8 stata la presenza di \u201cvolontari\u201d della terza et\u00e0 che , collaborando attivamente in modo costruttivo superando i frequenti atteggiamenti pietistici generazionali , hanno trovato nei vari\n                      laboratori possibilit\u00e0 di espressione di pregresse competenze e l\u2019opportunit\u00e0 per reagire alla classica \u201c depressione del pensionato \u201c . La loro presenza \u00e8 comunque ulteriore occasione di condivisione fra persone con diverse storie\n                      ed esperienze .<\/p>\n                    <p>A questo proposito , in collaborazione con l\u2019Associazione \u201c La Tartaruga \u201c che propone una attivit\u00e0 di animazione presso l\u2019ex RSA di Via Garibaldi di Pisa , nel 2001- 2002 \u00e8 stato instaurata una collaborazione attiva il venerd\u00ec mattina\n                      : diversi ospiti della RSA venivano con gli operatori della \u201cTartaruga\u201d presso il Laboratorio per frequentare attivamente le varie aree messe a disposizione per condividere i momenti pi\u00f9 significativi delle varie attivit\u00e0 ( coiffure\n                      , cucina , falegnamerie , pittura) .<\/p>\n                    <p>\n                      <br>\n                    <\/p>\n                  <\/div>\n                <\/div>\n              <\/div>\n            <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n      <\/div>\n    <\/div>\n  <\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Programma di \u201cTerapia Occupazionale\u201d finanziato dall\u2019allora U.S.L.N\u00b012 Pisa Settore Sociale (anno 1987-88) : \u201cL\u2019attivit\u00e0 principale era la decorazione su stoffa (bomboniere, biglietti augurali, canovacci, tovaglie, centri tavola , magliette, felpe e tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 decorare su stoffa).Le tecniche di decorazione erano quelle di pittura e venivano eseguite sia a mano libera che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-templates\/full-width-page.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-684","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=684"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1054,"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/684\/revisions\/1054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dinsi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}